PROGETTO VINCITORE DEL BANDO WELFARE GENERATIVO DELLA FONDAZIONE CARIVERONA
IL PROGETTO
Il quartiere Palombella, un tempo biglietto da visita della città di Ancona, è oggi segnato da scarsa qualità dell’abitare, degrado e mancanza di servizi. Recenti interventi pubblici e privati hanno aperto nuove prospettive di recupero per questo storico rione urbano. Nel 2021, grazie al finanziamento di Fondazione Cariverona nell’ambito del progetto “Qua! Quartieri in azione, è stato aperto uno sportello di quartiere che nel tempo è diventato un importante presidio e riferimento per i residenti. L’obiettivo del progetto ‘Fa’ la casa giusta’ è dunque quello di capitalizzare quel lavoro, scommettendo su nuove opportunità per il quartiere: i bisogni emersi in questi anni ci indicano come prioritaria la necessità di dar vita ad uno spazio di comunità adeguato, polifunzionale, inclusivo e partecipato dove poter concentrare servizi di prossimità e interventi diversi che possano alimentare il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini residenti.
FOCUS
La Casa del Popolo di Palombella edificata negli anni 50 dagli stessi residenti del quartiere , oggi di proprietà della Fondazione Primo Maggio, per quanto finora sottoutilizzata è comunque un edificio polivalente che ben si adatta ad attività ludiche e ricreative.
La Fondazione Primo Maggio ha concesso in comodato d’uso gratuito all’Arci questo spazio, e il finanziamento della Fondazione Cariverona, grazie al bando Welfare Generativo, ha permesso di apportare le prime migliorie per renderlo maggiormente fruibile all’intero quartiere della Palombella: primi interventi apportati sono stati la creazione di un bagno per disabili e la sostituzione della caldaia.
La Casa del Popolo diviene così sempre più un luogo di comunità dove diffondere e scambiare idee, confrontarsi su problemi comuni e difficoltà contingenti del quartiere e dove organizzare momenti ricreativi e attività ludiche per adulti e bambini.
ATTIVITA’ DEL PROGETTO
Le attività del Progetto prevedono la collaborazione attiva di tutti i partner del Progetto.
Arci Ancona si occupa delle attività di ascolto e coinvolgimento degli abitanti del quartiere: partendo dall’ascolto presso lo sportello e dalle periodiche assemblee di quartiere si coordina l’organizzazione di eventi e percorsi che coinvolgano quanti più residenti possibili cercando di migliorare la qualità della vita nel quartiere:sin da subito è stato attivato un doposcuola per bambini e sono organizzati numerosi laboratori creativi; si organizzano periodiche assemblee di quartiere che terminano con una cena comunitaria per facilitare la socializzazione.
Uisp Ancona si occupa principalmente dei centri estivi -completamente gratuiti per i bambini del quartiere. Inoltre si occupa dei laboratori di movimento sia per la terza età e sia per i bambini e i ragazzi.
La collaborazione con il Comune di Ancona, in particolare con i servizi sociali, ha l’obiettivo ultimo di creare un tavolo di collaborazione interistituzionale che permetta di affrontare i problemi sociali più gravi degli abitanti del quartiere e poter intervenire con efficacia. L’intento è anche quello di ricercare un modus operandi innovativo di conoscenza e risposta ai problemi sociali che sono presenti.
ATTIVITA’ REALIZZATE
- ASSEMBLEE DI QUARTIERE: periodicamente vengono svolte assemblee di quartiere: grazie a questa attività di ascolto e attivazione dei residenti vengono decise insieme attività e iniziative.
- FESTE DI COMUNITA’: vengono svolte feste con l’intento di animare il quartiere e soprattutto migliorare la socializzazione degli abitanti stessi.
- DOPOSCUOLA: è stato attivato un doposcuola aperto a tutti i bambini della Palombella, una occasione di incontro e di gioco.
- LABORATORI CREATIVI: periodicamente vengono attivati laboratori ludico-didattici per adulti e bambini.
- CENTRI ESTIVI: i centri estivi vengono organizzati nel mese di luglio. Accanto all’attività puramente ludica, vengono organizzate numerose escursioni per favorire il divertimento e la socializzazione dei ragazzi.
- ATTIVITA’ DI SUPPORTO SOCIALE: la coordinatrice del progetto è attiva sul quartiere ed è in continuo contatto con gli abitanti. Grazie all’attività dello sportello ormai da vari anni e alla proficua collaborazione con i servizi si cerca di monitorare in maniera sempre profonda i problemi sociali che sorgono dal territorio.

